Un viaggio in Australia e Nuova Zelanda, tra popoli ancestrali, paesaggi magnifici e una natura primordiale

Agli antipodi. Non è solo la distanza geografica a rendere un viaggio in Australia e Nuova Zelanda un’esperienza rivelatrice di un mondo a parte, opposto al nostro.

L’isolamento delle due nazioni ha determinato condizioni ambientali uniche e una notevole serie di endemismi floro-faunistici, che presentano frequenti tracce della Gondwana, supercontinente smembratosi 290 milioni di anni fa, nonché autentici unicum biologici, come la famiglia dei monotremi, i mammiferi più antichi conosciuti, e i soli a deporre uova, tra cui s’annoverano l’ornitorinco e le echidne. I paesaggi non sono da meno.

L’Australia allarga al centro un dorso rossastro, smisurato, l’outback, deserto roccioso chiazzato di fitto bush. Non mancano eccezioni, lungo le fasce costiere, alla sua aridità: a Nord troviamo, ad esempio, il Kakadu National Park, noto per i meravigliosi cicli rupestri raffiguranti scene di caccia (compresi gli esemplari dell’estinta megafauna australiana), che alterna paludi, acquitrini, boschi lussureggianti, e a Est la Daintree Rainforest, reputata dagli studiosi la più longeva foresta pluviale del pianeta (110 milioni da anni). Gli Aborigeni, anche loro una cultura fossile, immutata, ritengono tutto ciò l’immagine di un’opera spirituale, creazione delle divinità totemiche che plasmarono il caos originario, l’umbratile Dreamtime.

Quanto alla Nuova Zelanda, basti pensare che le atmosfere fiabesche dei suoi pascoli curvilinei, sui quali le Alpi incombono aguzze, sono state prescelte quale set cinematografico per la Terra di Mezzo ne Il signore degli anelli. Altrettanto incantevoli i fiordi glaciali della Southern Island, soprattutto quelli inclusi nell’area di Te Wahipounamu, il “luogo della pietra verde”: sulle pareti scoscese, anguste, s’abbarbicano foreste rampicanti di faggi australi e podocarpi, di cui alcuni esemplari contano fino a 800 anni d’età, e tra le fronde s’annida il chea, l’unico pappagallo alpino conosciuto, detto anche “pagliaccio di montagna” grazie all’indole gioconda e amichevole.
La meraviglia, poi, raggiunge l’apice sottacqua, al cospetto della Grande Barriera Corallina, il più grande reef del pianeta, con 2.300 chilometri di lunghezza e 350.000 chilometri quadrati d’estensione. Chi ne avesse abbastanza di natura, può contare sul brio di città frizzanti e modaiole, da Sydney ad Auckland. L’altra parte del mondo non delude nessuno.

PAESI

Australia e Nuova Zelanda

FOCUS ON

Abitanti: 28,8 milioni
Estensione: 8 milioni km²

SITI PATRIMONIO UNESCO DA NON PERDERE

• Uluru-Kata Tjuta National Park (Australia)
• Regione selvaggia della Tasmania (Australia)
• Sydney Opera House (Australia)
• Paesaggio geologico di Te Wahipounamu (Nuova Zelanda)

LO SAI CHE?
  • Visitando ogni giorno una spiaggia nuova dell’Australia, si finirebbe in 27 anni
  • In Australia, la proporzione tra pecore e uomini è di 3.3 a 1
  • La Nuova Zelanda è stato il primo Paese a conferire diritto di voto alle donne, nel 1893