Un viaggio in Polinesia Francese, Isole Cook e Fiji… nel Paradiso Terrestre

L’ammutinamento più famoso nella storia delle esplorazioni navali, intrapreso dai marinai inglesi del Bounty il 28 aprile del 1789, non fu causato semplicemente dalla durezza che il capitano William Bligh riservava all’equipaggio, dalle privazioni d’una vita in alto mare.

Infatti chiunque approdi nell’Oceano Pacifico non vorrebbe andarsene più via.

Isole e atolli folti di palme, genti felici, serene, una natura che dispensa agevolmente i suoi frutti, consentendo un’esistenza semplice e piena, sotto un cielo di madreperla: un viaggio in Polinesia – le “molte isole” popolate, mediante una rete capillare di migrazioni, da coloni austronesiani capaci di coprire distanze impressionati a bordo di leggere canoe – può equipararsi al ritorno al Paradiso Perduto.
Così i “mari del Sud” sedussero avventurieri, missionari, artisti, come quel Gauguin che, dopo aver catturato nelle sue tele la magia ancestrale di Tahiti e Hiva Oa, concluse qui la propria esperienza terrena. Bora Bora, Papete, Moorea, le Fiji, le Cook e la Nuova Caledonia, nomi che, solo a sentirli pronunciare, ci richiamano lagune terse, spiagge candide, aliti di vento e vaniglia. Dal vivo risanano l’anima.

Chi non vorrebbe ammutinare in Paradiso?

PAESI

Polinesia Francese, Isole Cook, Fiji, Nuova Caledonia

FOCUS ON

Abitanti: 1,2 milioni
Estensione: 22,6 mila km²

SITI PATRIMONIO UNESCO DA NON PERDERE

• Sito archeologico Taputapuātea (Polinesia Francese)
• Città portuale storica di Levuka (Fiji)

LO SAI CHE?
  • Polinesia è un composto dalla lingua greca che significa “molte isole”
  • L’intera superficie terrestre delle Isole Cook copre solo un quinto di quella di Los Angeles
  • La parola “tattoo” deriva dal tahitiano “tatau”, ovvero “disegno sulla pelle umana”