Viaggi e tour negli USA, da New York all’Alaska e le Hawaii, e in Canada, dal Québec a Toronto

 

Dal Circolo Polare Artico ai torridi deserti di Sonora e del Mojave, un sotteso parallelismo pare accordare la varietà di paesaggi del Nord America alla sua composita configurazione etnico-culturale.

Ne percorrono la superficie fasce longitudinali, cui fa da asse il cosiddetto Continental Divide, lo spartiacque dei suoi bacini idrografici, che ricalca per 5000 km le creste aguzze delle Rocky Mountains: a Ovest canyon e altopiani rossigni preludono alla costa pacifica, ammantata da foreste pluviali di pecci e sequoie giganti, i più imponenti alberi viventi; a Est si susseguono le Grandi Pianure, ventose e sconfinate, il morbido e ferace alveo del Mississippi, che convoglia larga porzione delle acque interne continentali, e gli Appalachi, morbida catena digradante, per pendici boscose e docili teorie di colline, fino al litorale atlantico, nel quale si ravvisano agevolmente una sezione settentrionale, dal Canada al New England, tutta un alternarsi, magato e idillico, di fiordi e abetaie, e una meridionale, dove presentimenti tropicali aleggiano su lagune, stagni palustri e dune.

Altrettanto mutevole la fisionomia antropica e storica: se il versante rivolto all’Europa si distingue, dal Québec alla Virginia, per una raffinatezza aristocratica di matrice francese e britannica, nelle Caroline e in Georgia prevale l’anima southern, retaggio del sostrato rurale delle piantagioni, comune all’intera regione deltizia, con massicce coloriture creole e afroamericane lungo il tronco fluviale; l’ininterrotto tavolato che corre da Manitoba e Saskatchewan a Oklahoma e Texas, inerpicandosi verso occidente sugli scabri contrafforti delle Rocciose, ospita tracce significative di gruppi nativi, giustapposti agli eredi dei pionieri, specie tedeschi, in ambientazioni squisitamente western, che più a Sud s’amalgamano a un’identità ispanica, di tradizione coloniale e umore messicano.

Le principali città – New York, Miami, Toronto, Chicago, Los Angeles, San Francisco, Seattle, Vancouver – microcosmi cosmopoliti, babelici, costituiscono un discorso a parte. Così come l’Alaska, l’ultima frontiera, pressoché selvaggia, prima che domini incontrastato il silenzio crepitante dei ghiacci, e le Hawaii, che seducono con blandizie polinesiane. In un certo senso, il Nord America è lo spartiacque del mondo, lo riassume e ricapitola. Non a caso la storia cambiò dopo la sua ascesa. E tantissime, insospettabili, ne riserva al viaggiatore.

PAESI

USA (incluse Alaska e Hawaii), Canada

FOCUS ON

Abitanti: 361,9 milioni
Estensione: 19,8 milioni km²

SITI PATRIMONIO UNESCO DA NON PERDERE

• Statua della Libertà (USA)
• Yellowstone National Park (USA)
• Grand Canyon National Park (USA)
• Hawaii Volcanoes National Park
Canada (USA)
• Canadian Rocky Mountain Parks (Canada)

LO SAI CHE?
  • Il primo gruppo etnico degli USA ha origine tedesca (46 milioni di abitanti)
  • In certe aree dell’Arizona si fa ancora ricorso ai muli per recapitare la posta
  • L’inventore della pallacanestro era un Canadese: James Naismith, nato in Ontario nel 1861